mercoledì 9 maggio 2007

Cordoba la dotta

Così era conosciuta, in passato, Cordoba nel resto dell'Argentina.

Infatti è la sede della prima università dell'Argentina, fondata dai Gesuiti, e comunque di una delle prime dell'America del sud.

Ai tempi, la proclamazione di un nuovo dottore, fatta dal vescovo, era una festa per tutta la cittadinanza, il neo dottore veniva portato in trionfo dalla sede universitaria al palazzo del governo, salutato da slave di cannone.

Che ne è oggi ? Mi sembra una delle tante città che ormai ho visto, in bilico fra passato e futuro, fra povertà estrema e ricchezza senza ritegno.

Questa sera, uscendo dalla sede di Motorola, in un bel palazzo per uffici vetro e acciaio, con tanto di cascata pseudo Feng-Shui nell'atrio, ho visto, fermo dietro l'angolo, il carretto trainato da un mulo che gira in zona a, credo, raccogliere immondizia da riciclare.

Non ci sono mendicanti, perlome vistosi, in gira, ma di polizia se ne vede parecchia in giro. E le due cose non sono così scorrelate. Ci hanno già detto che ci sono della città in cui non avventurarsi. Sarà la prudenza e l'attenzione per gli ospiti, ma sono incline a vederci un motivo "serio" dietro.

Stasera ho bidonato i miei due colleghi, lasciandoli andare a cena da soli. Ma oarlare di avoro fino all'una di otte, come ieri, mi avrebbe "terminato".

Sto cercando di organizzare il fine settimana a Buones Aires, mi hanno parlato di bus notturni "cama", cioè con delle specie di letti, che possono sostituire egregiamente l'aereo.

Domani vedo di capirne di più.

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